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Maggio Musicale Fiorentino: un successo il debutto di Jessica Pratt in Norma (e tanti applausi al direttore Michele Spotti !)

par Roberta Manetti 10 mars 2025
par Roberta Manetti 10 mars 2025
© Michele Monasta-Maggio Musicale Fiorentino
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Teatro del Maggio Musicale Fiorentino gremito in ogni ordine di posti e una decina di minuti d’applausi a fine spettacolo, particolarmente calorosi per Jessica Pratt (al debutto assoluto come Norma), per Maria Laura Iacobellis (ottima Adalgisa) e per il direttore Michele Spotti: è questa l’accoglienza che il pubblico di Firenze ha riservato a Norma di Vincenzo Bellini, opera finalmente ricomparsa dopo ben 47 anni di assenza dalla programmazione del teatro cittadino.

La “prima” di ieri, 9 marzo, è partita bene, con una splendida sinfonia che ha suscitato il primo applauso all’Orchestra del Maggio e al direttore; dalla terza scena è Jessica Pratt a catalizzare l’attenzione, con un poeticissimo Casta diva, in sol maggiore come nella stesura originaria di Bellini (che lo abbassò al fa maggiore durante le prove prima del debutto, per assecondare la primadonna Giuditta Pasta), seguito da un bellissimo Ah! bello a me ritorna. Variazioni eleganti, agilità, respirazione corretta e fiati lunghi, tecnica sopraffina e grande presenza scenica non fanno difetto a Jessica Pratt, a ragione soprannominata “Nostra Signora del Belcanto” da qualche fan; un’arte che compensa i limiti sulle note gravi. Norma sarebbe scritta per un soprano drammatico d’agilità, una specie rara, e alla voce d’angelo di Jessica Pratt manca un po’ di peso sul registro drammatico, ma si sente che ci sta lavorando. Alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo ha detto che ha rifiutato il ruolo almeno una volta all’anno da quando aveva 28 anni, aspettando evidentemente che le maturasse la voce, e che prima ha voluto misurarsi con La straniera e con Beatrice di Tenda. Sono anni che prepara il ruolo: avrebbe dovuto debuttarlo a Palm Beach lo scorso aprile, ma si ammalò; poi a Catania lo scorso gennaio, ma è dovuta accorrere al capezzale del padre moribondo (padre con cui lo aveva d’altronde iniziato a studiare), in Australia. Due defezioni della penultima ora, comunque, che venivano dopo molte prove, e il lavoro fatto si percepisce; su Facebook, subito prima del debutto di ieri, lei stessa ha scritto: “Sto iniziando un lungo percorso con questa straordinaria opera”, segno che non si fermerà al risultato ora raggiunto. Sicuramente è preferibile il suo approccio da belcantista provetta allo “strillo verista”, in quest’opera.

Sono stati eseguiti in tono anche i duetti di Norma e Adalgisa, splendidi: le voci di Jessica Pratt e del formidabile soprano Maria Laura Iacobellis si armonizzano alla perfezione e rapiscono gli ascoltatori; una sincronia perfetta e altri momenti di poesia altissima in cui crogiolarsi.

Michele Spotti è mirabilmente a suo agio in una fossa difficile come quella del Teatro del Maggio (che, molto grande e tutta fuori dal palco, amplifica il suono dell’orchestra e richiede molta attenzione, da parte del direttore, per non coprire le voci): alla sua prima opera a Firenze, ha tenuto sempre l’orchestra al volume giusto per far godere al pubblico la meravigliosa musica di Bellini, ma senza mai sovrastare le voci sul palco, nemmeno quella del tenore Mert Süngü, forse un po’ troppo debole per il ruolo di Pollione. Perfettamente in parte, invece, Riccardo Zanellato come Oroveso. Ottima la resa del Coro, ben preparato da Lorenzo Fratini.

La regia di Andrea De Rosa colloca l’azione in un luogo cupo indefinito che evoca vagamente un campo di concentramento o un carcere alla Guantanamo; per la prima volta, a due anni abbondanti da quando è stato rifatto il palco, è stato messo in funzione il ponte mobile, utilizzato per far salire, a tempo debito, una sorta di bunker in cui Norma nasconde i figli avuti in segreto dal romano Pollione. Sicuramente regista e scenografo (Daniele Spanò) hanno calcato la mano sullo squallore del contesto in cui hanno ambientato la vicenda, ma non meritavano le isolate contestazioni che si sono levate da qualche punto della sala alla fine. Lo spettacolo è complessivamente riuscito. Ora speriamo che il pubblico fiorentino non debba aspettare altri 47 anni per avere di nuovo Norma in scena.

———————————————————————

Repliche martedì 11 e venerdì 14 marzo alle 20 e domenica 16 marzo alle 15.30 (pochissimi posti rimasti); dettagli e biglietti su https://www.maggiofiorentino.com/events/norma

Pour lire cet article dans sa traduction française, cliquez sur le drapeau !

Gli artisti

Norma : Jessica Pratt
Adalgisa : Maria Laura Iacobellis
Pollione : Mert Süngü
Oroveso : Riccardo Zanellato
Clotilde : Elizaveta Shuvalova
Flavio : Hou Yaozhou

Figuranti speciali: Elena Nenè Barini; Carolina Braus; Barbara Calzolaio; Giulia Lapini; Roberta Raimondi; Mauro Barbiero; Nicolò Brescia; Rosario Campisi; Andrea Fantauzzi; Luca Ferrigato; Federico Filippi; Stefano Francasi; Matteo Mazzuccato; Sebastiano Spada

Regia: Andrea De Rosa
Scene: Daniele Spanò
Costumi: Gianluca Sbicca,
Luci: Pasquale Mari

Il programma

Norma

Tragedia lirica in due atti di Felice Romani, musica di Vincenzo Bellini
Nuovo allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Teatro del Maggio Fiorentino, 9 marzo 2025

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Andrea de RosaMichele SpottiJessica PrattRiccardo ZanellatoMert Süngü
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Roberta Manetti

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